Spedizione gratuita da 59 € · Prova di 100 giorni sul soffione

Capelli elettrizzati: perché succede e come calmare la fibra per davvero

Donna di spalle vicino a una finestra innevata, capelli biondi sottili sollevati dall'elettricità statica

I capelli elettrizzati sono capelli carichi di elettricità statica: per sfregamento hanno perso o guadagnato elettroni, portano tutti la stessa carica e quindi si respingono. Il fenomeno esplode quando l'aria è secca, quando la fibra ha poca acqua e quando la strofini contro tessuti sintetici. Se ti chiedi cosa fare con i capelli elettrici, le leve sono tre: l'umidità, i materiali e l'acqua della doccia.

Capelli elettrici, perché proprio a te e proprio adesso? Quasi sempre per una somma di piccole cause, ognuna banale. In Ondée passiamo le giornate a spiegare cosa fa l'acqua del rubinetto a pelle e capelli, dal cloro che evapora con l'acqua calda al calcare che appesantisce la fibra. Il nostro soffione doccia filtrante risolve una parte del problema, e ti diciamo con franchezza quale.

Capelli elettrici: perché i capelli si caricano di elettricità statica?

Un capello è un isolante, non un conduttore. Quando lo strofini contro un altro materiale, alcuni elettroni passano da una superficie all'altra e, siccome la cheratina non li lascia circolare, la carica resta bloccata dove si è formata. È l'effetto triboelettrico, lo stesso che fa crepitare un maglione acrilico al buio.

A quel punto ogni capello porta la stessa carica del suo vicino. Due cariche dello stesso segno si respingono, quindi ogni ciocca cerca di allontanarsi da tutte le altre: i capelli si sollevano, si staccano dalla testa e si attaccano al primo oggetto che trovano. Secondo Wikipedia una testa ne conta da 100.000 a 150.000, cioè un esercito di minuscole calamite che si sfuggono.

Ecco i tre ingredienti che servono per avere i capelli elettrici:

Una fibra ben idratata si scarica quasi all'istante, perché l'acqua in superficie conduce un minimo. Togli l'acqua, nel capello e nell'aria, e la scarica non avviene più. Tutto il resto di questo articolo nasce da quest'unica idea, anche se i rimedi cambiano con la stagione.

Pettine di plastica che attira alcuni capelli sottili castano chiaro per elettricità statica

Perché i capelli elettrici tornano ogni inverno?

I capelli elettrici hanno una stagione, ed è l'inverno, perché il riscaldamento secca l'aria di casa. L'aria fredda esterna contiene pochissimo vapore acqueo. Quando la scaldi in un appartamento, la sua umidità relativa crolla, e la fibra si trova in un ambiente molto più secco di quanto immagini.

Facciamo un conto concreto. Aria a 2 °C e 80 % di umidità, una giornata di dicembre qualunque in pianura padana, scaldata a 20 °C in soggiorno, scende intorno al 25 % di umidità relativa (semplice calcolo psicrometrico, a umidità assoluta costante). Ogni stanza riscaldata diventa così un piccolo deserto, e la fibra capillare ci perde acqua di continuo, che tu viva a Milano, a Torino o a Bologna.

A quest'aria secca si sommano tutti gli sfregamenti della stagione fredda:

In Ondée vediamo che i messaggi sui capelli elettrizzati arrivano quasi tutti tra novembre e febbraio, e spesso da persone che con il freddo hanno alzato anche la temperatura della doccia. Non è un caso, ed è il tema del prossimo paragrafo.

L'acqua della doccia secca davvero la fibra?

Sì, e quasi nessuno ne parla. Una doccia molto calda, con acqua dura e un disinfettante residuo, lascia una fibra più secca e più ruvida di prima, cioè una fibra perfetta per accumulare cariche. Il problema non comincia con il berretto, comincia sotto il soffione.

Prima il disinfettante. In Italia l'acqua dell'acquedotto viene disinfettata nella maggior parte delle reti per restare potabile fino al rubinetto, con controlli interni dei gestori ed esterni delle ASL. Si usano ipoclorito di sodio, biossido di cloro o, in alcune reti, monoclorammina, e il gusto e la dose cambiano da un gestore all'altro; alcune sorgenti di montagna arrivano addirittura senza trattamenti chimici, come a Roma nella zona Peschiera Capore. Dove il cloro c'è, sotto una doccia calda in parte evapora: odore di piscina, pelle che tira, capelli spenti.

Poi il calcare. Sono ioni calcio e magnesio disciolti, misurati in gradi francesi (1 °f = 10 mg/L di carbonato di calcio). A Roma, Bologna e Firenze l'acqua è intorno ai 30 °f, a Milano circa 28 °f, a Catania circa 35 °f: acque dure. Puoi controllare il tuo comune con il nostro strumento sulla durezza dell'acqua per CAP. Il calcare lascia una patina sulla fibra, e questa patina rende il capello ruvido, quindi più sensibile agli sfregamenti. Ne parliamo nell'articolo su acqua calcarea e capelli.

Cosa cambia la doccia, e cosa no:

Donna di spalle vicino a un termosifone antracite in inverno, asciugamano di lino appoggiato sopra

Quali materiali scegliere contro i capelli elettrici?

Il materiale che tocca i tuoi capelli decide la carica che prendono. Le fibre naturali che trattengono un po' d'acqua (seta, cotone, lana) si caricano poco, mentre i sintetici (poliestere, acrilico, nylon) strappano elettroni alla cheratina a ogni passaggio. La scelta di federa, berretto e sciarpa pesa quanto quella dello shampoo.

La tabella confronta i materiali che i tuoi capelli incontrano ogni giorno, dal più delicato a quello che carica di più.

MaterialeCarica staticaSfregamento sulla fibraUso consigliato
Seta di gelso (22 momme)Molto bassaScivola, quasi nulloCuffia per la notte, federa, scrunchie
CotoneBassaModerato, assorbe l'idratazioneAsciugamano (tamponare), t-shirt
LanaMediaRuvida sui capelli secchiBerretto foderato in seta o cotone
Poliestere, pileAltaCarica a ogni contattoDa tenere lontano dai capelli
Acrilico, nylonMolto altaStrappa elettroniBerretti economici, da evitare
Plastica (spazzola)Molto altaPeggio se spazzoli a seccoSostituire con legno o setole di cinghiale

I punti che contano davvero in questa classifica:

In Ondée notiamo che chi passa alla cuffia in seta ci parla prima dei nodi e del crespo del mattino, e solo dopo dei capelli elettrizzati. I due problemi hanno la stessa causa, lo sfregamento notturno sulla federa, e spariscono insieme.

Uomo di spalle con capelli ricci neri sotto una doccia calda piena di vapore

Capelli elettrici: cosa fare subito

Quando i capelli si drizzano in ufficio o in metro, bisogna restituire loro acqua o dare alla carica una via per scaricarsi. I gesti qui sotto funzionano in meno di un minuto, senza attrezzi. Non risolvono la causa, ma salvano la giornata.

Un consiglio molto diffuso merita un'avvertenza: il foglio di ammorbidente per l'asciugatrice passato sui capelli. Funziona, perché deposita agenti cationici antistatici, ma questi agenti non sono pensati per il cuoio capelluto. Preferiamo una crema mani o qualche goccia di olio vegetale.

Anche lo spray di sola acqua ha i suoi limiti. Calma la fibra per due minuti, poi l'acqua evapora nell'aria secca e la carica torna, a volte più forte perché nel frattempo il capello è stato strofinato. Se vaporizzi, aggiungi nello spray un po' di balsamo senza risciacquo.

Capelli elettrici: la causa nascosta nella routine di lavaggio

La prevenzione comincia sotto la doccia, con la temperatura, lo shampoo e la frequenza dei lavaggi. Una rassegna pubblicata sull'Indian Journal of Dermatology nel 2015 spiega che gli shampoo lasciano sul capello una carica elettrica negativa, che si traduce in elettricità statica e crespo, e che il compito principale del balsamo è proprio neutralizzarla (rassegna consultabile su PubMed Central). Uno studio del 2014 sull'International Journal of Trichology (Gavazzoni Dias e colleghi) aggiunge che, su 123 shampoo misurati, solo il 38 % aveva un pH pari o inferiore a 5,5, mentre il fusto del capello è a 3,67: un pH alcalino aumenta la carica negativa in superficie.

Ecco la routine che consigliamo appena le temperature scendono:

Più o meno una volta al mese, un risciacquo con aceto di mele diluito (un cucchiaio in mezzo litro d'acqua) toglie la patina di calcare e richiude le squame. Il capello torna liscio al tatto, quindi sfrega meno. Soffione, cuffia e scrunchie in seta compongono il nostro Cofanetto Rituale, pensato proprio per questa routine invernale.

Federa di seta, asciugamano di cotone, sciarpa di lana e pile sintetico piegati affiancati

Capelli fini, secchi o porosi: perché alcuni si elettrizzano di più?

Non tutte le chiome si caricano allo stesso modo. Un capello fine, secco o poroso accumula molte più cariche di un capello spesso e ben compatto, perché ha meno massa e meno acqua per disperderle. Secondo Wikipedia il diametro di un capello va da 40 a 100 µm, e a quella finezza basta una carica minima per sollevare la ciocca.

La porosità conta altrettanto, e i capelli porosi sono in prima linea. Una cuticola con le squame aperte, rovinata da tinte, piastra o calcare, lascia entrare e uscire l'acqua molto in fretta. La fibra si gonfia d'acqua sotto la doccia, poi la perde in un'ora in un'aria al 25 % di umidità, ed è proprio allora che diventa elettrica.

I profili più colpiti dai capelli elettrizzati:

I capelli ricci e afro sono elettrizzati meno spesso, perché massa e boccoli impediscono loro di drizzarsi uno a uno. Però pagano la stessa aria secca in un'altra forma: capelli crespi e capelli che si spezzano. Stesso problema, stesso rimedio, acqua nella fibra e meno attrito. E se le lunghezze sono anche ruvide e senza tono, leggi i nostri consigli sui capelli secchi.

Domande frequenti sui capelli elettrizzati

Perché i miei capelli sono elettrici solo d'inverno?

Perché l'aria riscaldata è secca. Quando scaldi l'aria fredda esterna, la sua umidità relativa crolla: un'aria a 2 °C e 80 % di umidità, portata a 20 °C, scende intorno al 25 %. La fibra capillare perde la sua acqua e non riesce più a scaricare le cariche accumulate con berretto, sciarpa o spazzola, così i capelli si drizzano. D'estate l'aria umida fa da conduttore e la carica sparisce prima ancora che tu la noti. Un umidificatore in camera e una doccia meno calda bastano spesso a spezzare il ciclo.

L'acqua del rubinetto rende i capelli elettrici?

Indirettamente sì. Un'acqua calda e dura lascia una fibra più secca e più ruvida, quindi più facile da caricare. Dove la rete usa cloro o derivati, una parte evapora con il calore e stressa la cuticola, mentre il calcare (circa 30 °f a Roma, 28 °f a Milano) forma una patina che rende la superficie irregolare. Un filtro doccia al carbone attivo trattiene il cloro residuo, ma non cambia la durezza dell'acqua. Per il calcare restano il risciacquo acido diluito o un addolcitore all'ingresso dell'acqua di casa.

Qual è il miglior gesto immediato contro i capelli elettrici?

Inumidire leggermente le mani e lisciare le lunghezze, poi fissare con una nocciolina di crema mani o due gocce di olio vegetale. L'acqua conduce la carica e la fa ricadere, il grasso impedisce che torni entro un'ora. Un pettine di metallo o di legno completa il gesto, perché non aggiunge carica, al contrario della spazzola di plastica. Se non hai niente a portata di mano, tocca un oggetto di metallo collegato a terra, un termosifone per esempio, poi passa la mano tra i capelli: scarichi già buona parte dell'elettricità statica.

La cuffia in seta evita davvero i capelli elettrizzati?

Elimina lo sfregamento notturno, che è una delle tre cause del fenomeno. La seta di gelso ha una superficie liscia e una composizione proteica simile alla cheratina, quindi non strappa quasi elettroni al capello, al contrario di una federa in poliestere. Una notte sotto una cuffia in seta da 22 momme lascia anche alla fibra la sua idratazione e il trattamento applicato la sera. La cuffia non risolve l'aria secca della camera né l'acqua della doccia, ma molte persone notano meno nodi, meno crespo e meno ciocche ritte già dalle prime notti.

Quale pH di shampoo scegliere contro l'elettricità statica?

Un pH di 5,5 o meno. Lo studio di Gavazzoni Dias (International Journal of Trichology, 2014) mostra che un pH alcalino aumenta la carica negativa sulla superficie della fibra, e con lei attrito, crespo ed elettricità statica. Su 123 shampoo misurati, solo il 38 % rispettava questa soglia, mentre il fusto del capello ha un pH di 3,67. Controlla il valore sull'etichetta o sul sito del marchio e completa sempre con un balsamo sulle lunghezze, i cui agenti condizionanti neutralizzano proprio questa carica.

Per calmare i capelli elettrizzati devi restituire acqua alla fibra ed eliminare gli sfregamenti che la caricano. Abbassa la temperatura della doccia, passa a uno shampoo a pH acido seguito dal balsamo, umidifica la camera e sostituisci poliestere e plastica con seta, cotone e legno. Il cloro che evapora con l'acqua calda fa parte dell'equazione, ed è la parte su cui possiamo agire noi: scopri il filtro doccia alla vitamina C di Ondée, con prova di 100 giorni sul soffione e cartuccia inclusa.

Leggi anche

10% sul tuo primo ordine

Consigli su acqua, pelle e capelli. Una e-mail al mese, disiscrizione con un clic.